ArtVista con Emanuele Desiati

ArtVista con Emanuele Desiati - BraccoTCG

Informazioni sull'artista

Nome: Emanuele Desiati
Carte realizzate: 58 - Baryonyx Walkerii, 70 - Koreaceratops Hwaseongensis, P5 - Feitianius Paraoisi
Tecniche di riferimento: Studi a matita e definitivi in digitale
Epoca paleo artistica: Rinascimento
Epoca storica: Cretacico inferiore


Questa è la prima volta che collabori con Tomodachi Press. Com'è avvenuto il primo contatto?

“Tramite Dario Moccia: dopo un breve scambio mi ha coinvolto in questo progetto ed abbiamo iniziato a confrontarci sulle "epoche paleoartistiche" del set.

Lui insisteva per farmi sperimentare più stili differenti mentre io ero titubante... oggi me ne pento! Avrei dovuto lanciarmi ed affrontare più periodi!”



Release the creatures: Dinosaurs! è stato realizzato sotto la supervisione artistica di Dario Moccia ma anche, sotto quella scientifica di Zoosparkle. Quanto è stata stimolante questa duplice revisione?

“In realtà penso sia una procedura relativamente normale se si affrontano progetti scientificamente aggiornati: Dario mi ha aiutato sugli aspetti artistici e sulla resa dell'illustrazione, mentre Willy mi ha guidato pazientemente su tutti gli aspetti anatomici e comportamentali di ciascun soggetto!

Inizialmente i miei errori erano significativi: mi preoccupavo esclusivamente di raffigurare mostri, artigli e denti aguzzi... ed il povero Zoosparkle cercava di riportarmi in carreggiata.”



Per questo set hai realizzato 3 carte tutte nel periodo paleo artistico del Rinascimento, a mio avviso rappresentano ognuna in maniera diversa la "routine" dei tuoi dinosauri, é stata una decisione premeditata o é venuta naturalmente?

“Penso sia merito dei curatori: Willy forniva fin dal principio un buon numero di references e spunti per raffigurarli, mentre Dario interveniva per aiutarmi nello sviluppo e miglioramento delle bozze!

Posso solamente aggiungere che in generale cercavo spunti e riferimenti dal mondo animale, proprio per cercare di avvicinarmi a qualcosa di sensato!”



Mi puoi raccontare qualche dettaglio sulla 58, a mio gusto la piú riuscita in questo mix tra colori vivaci e ombre tetre, in cui si vede uno Baryonyx Walkeri intento a procurarsi la cena?

“Condivido! Per me è la "Jurassic Park Card"! Ho preso quei colori e li ho usati tutti: complementari, pazzi e saturissimi!

Ad ogni modo questa è sicuramente quella con più lavoro dietro le quinte: è stata la prima su cui ho lavorato e senza dubbi quella su cui Willy ha dovuto sudare maggiormente per spiegarmi che non stavo facendo disegnini di mostri fantasy dove potevo piegare la realtà a mio piacimento. Le bozze erano molto lontane dal risultato finale, forse più teatrali ma decisamente sbagliate da un punto di vista scientifico!”




Andando avanti con la 70, che rappresenta un gruppetto di Koreaceratops Hwaseongensis, ipotizzo in cerca di piccoli animali o qualche pianta da mangiare, puoi svelarci qualche retroscena?

“Questo soggetto ho potuto sceglierlo io: ammetto che se oggi il "me stesso" di quinta elementare fosse a conoscenza di quante lacune ho in ambito dinosauri sarebbe estremamente deluso, ed il Koreaceratops ne è una prova! Mai visto e mai sentito, ma come ho avuto modo di vedere le immagini di riferimento mi sono innamorato di quella coda gigante ed unica!

Le prime bozze presentavano una composizione troppo distante dal periodo paleoartistico di riferimento e quindi Dario mi ha indirizzato verso una scelta più idonea. Sicuramente se qualcuno mi commissionerà artist proof, disegnerò soltanto primi piani di quella coda!”



Per ultima abbiamo la P5 dove sono presenti probabilmente un maschio e una femmina Feitianius Paraoisi. La scena in cui vengono ritratti potrebbe trattarsi di una sorta di corteggiamento o magari stavano solo cercando un luogo appartato?

“Corretto, come suggerito da Willy abbiamo subito esplorato diverse proposte dove venivano raffigurati durante il corteggiamento!

Ero molto preoccupato per lo sfondo: volevo creare una scena molto romantica con un albero maestoso alle loro spalle... ma la quantità di dettagli rischiava di rovinare tutto! Anche qui merito di Dario se siamo riusciti a risolvere l'illustrazione nonostante tutto!”



Se potessi scegliere un altro dinosauro e un'epoca paleo artistica da interpretare per una carta speciale (stile timeshifted), cosa sceglieresti?

“Uno solo? Probabilmente sceglierei il Futuro o il periodo Postmoderno, per poter giocare con meno restrizioni stilistiche o addirittura puntando a fare pazzie sperimentali con colori acidi e fluorescenti!

Sul dinosauro la scelta diventa complessa! Siccome le Timeshifted citavano le composizioni della carta originale, sceglierei il Sinosauropteryx Prima, il Velociraptor Mongoliensis oppure soddisferei il desiderio del "me bambino" disegnando lo Spinosaurus Aegyptiacus!”



Come si é evoluto il tuo sguardo verso il mondo dei dinosauri dopo questo progetto?

“Penso di essere tornato innamorato come un tempo. A breve mia moglie partorirà ed ammetto di non veder l'ora di poter parlare di dinosauri assieme al pargolo!”



Prima di salutarci, un pensiero che vorresti lasciare ai collezionisti che stanno leggendo?

“UHHH! Ho molto da dire a riguardo (soprattutto contro il mercato speculativo odierno) ma mi limiterò a dire: Lasciatevi appassionare da qualsiasi nicchia, argomento o settore vi caratterizzi e lottate contro la FOMO, contro i prodotti di tendenza o la speculazione! Torniamo tutti insieme bambini a collezionare ciò che ci piace! Che siano tappi di bottiglie, biglie di vetro o carte illustrate!




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