Informazioni sull'artista
Nome: Federico Bertozzi
Carte realizzate: 61 - Caudipteryx Zoui, 81 - Sinosauropteryx Prima
Tecniche di riferimento: Pittura digitale
Epoca paleo artistica: Rinascimento
Epoca storica: Cretacico inferiore
Questa è la prima volta che collabori con Tomodachi Press. Com'è avvenuto il primo contatto?
“Sì, è la primissima volta. Anzi, è una delle prime collaborazioni della mia vita. Prima di questo incarico conoscevo molto poco la realtà di Tomodachi Press, ma ho un amico (senza il quale non sarei qua a rispondere a questa domanda) che è da sempre molto appassionato dei loro prodotti. Una sera, conoscendo la mia passione per le illustrazioni, mi ha inviato in privato una storia di Dario in cui cercava artisti per un nuovo progetto.
Ancora non avevo idea di cosa si trattasse, ma l'idea di prendere parte a un progetto ignoto con tanti altri artisti mi gasava tantissimo. Il giorno seguente invio il mio portfolio e la sera stessa ricevo la mail di conferma, che ho dovuto rileggere un paio di volte prima di capire che ero effettivamente dentro.
Il ricordo che mi è rimasto più impresso riguarda il gruppo Telegram in cui sono stato inserito: ho provato grande stupore nel leggere tra i membri i nomi di artisti della madonna che prima di allora avevo solo letto in fondo alle carte di Magic the Gathering.”

Release the creatures: Dinosaurs! è stato realizzato sotto la supervisione artistica di Dario Moccia, ma anche sotto quella scientifica di Zoosparkle. Quanto è stata stimolante questa duplice revisione?
“Essendo alle prime esperienze professionali non ho la possibilità di fare molti paragoni, ma da neofita posso garantire che la rapidità e la precisione che ho visto in ogni risposta da parte di entrambi mi sono state utilissime per muovere i miei primi passi e capire come lavorare in team.
Fino a questo momento ho sempre dipinto principalmente per passione. Gli unici feedback che chiedevo erano di mio fratello e della mia compagna, che non sono persone facili da compiacere, ma con Dario e Willy si è proprio cambiato campionato!”

Per il set hai realizzato 2 carte, entrambe del periodo paleo artistico del Rinascimento. Sbirciando un po' il tuo profilo Instagram si denota un'inclinazione verso ambientazioni e soggetti fantasy, come ti sei trovato nel realizzare queste creature "lontane" dal tuo stile?
“Allora, più che con le creature mi sono trovato un po' in difficoltà con lo stile pittorico assegnatomi. Sono state infatti necessarie più di un paio di dritte da parte di Dario per capire bene la direzione in cui andare: quei contrasti così marcati e i neri così definiti sono un po' fuori dal mio ordinario, ma è stato anche il bello di questo viaggio.
Per quanto riguarda i soggetti invece non ho avuto particolari problemi: nella mia testa i dinosauri sono creature mitologiche realmente esistite. È stato come dipingere due draghi... con un sacco di regole!”
Ora entriamo nel dettaglio sulle singole carte: la 61 rappresenta due Caudipteryx Zoui in posizione di sfida pronti a lottare in una simil arena naturale, con un nido e delle uova rotte sotto la zampa. Com'è nata l'idea di questa scena?
“L'idea iniziale e il risultato finale spesso sono molto distanti. Inizialmente avevo pensato a uno scenario orizzontale, con un esemplare di spalle che stava per ingaggiare uno scontro. L'esemplare di fronte serviva soltanto per dare le informazioni sull'aspetto del dinosauro.
Dopo alcune correzioni di Dario sulla visuale, sul punto di vista e sulla distanza tra i due esemplari per gestire al meglio lo spazio sulla carta, è sbucato il nido. Era inevitabile per dare un contesto alla scena. Tra le fronde alle spalle dell'esemplare di fronte ho anche voluto aggiungere la testa del cucciolo che era nell'uovo schiuso, quasi invisibile, giusto perché mi sembrava stesse difendendo qualcosa: un mucchio di cocci di uovo non era abbastanza!”
Proseguiamo con la 81, a mio parere una carta stupenda, in cui un gruppo di Sinosauropteryx Prima si contende una piccola preda con una luce di sfondo quasi divina. Qual è stata l'ispirazione per quest'opera?
“Aaaah qua mi sono proprio divertito! Su questi esemplari avevo tantissimo materiale: dai resti si è riuscito a ricavare il colore del piumaggio e il fatto che si cibassero di queste lucertole. Willy ci teneva che nell'illustrazione fosse inserita una scena di caccia o in cui fosse presente questa preda.
Ho scelto la scena di caccia ispirato dalla posa in cui è stato ritrovato uno dei fossili, che ho voluto trasporre nell'esemplare in procinto di acciuffare la lucertola. Ho voluto poi accentuare il contrasto tra un momento così frenetico e la simpatia che mi ispirava la piccola lucertola, rendendo questa scena grottesca forzatamente poetica e sacrale.”
Se potessi scegliere un altro dinosauro e un'epoca paleo artistica da interpretare per una nuova carta (stile timeshifted), quali sceglieresti?
“Ovviamente di pancia avrei risposto Spinosauro, un grande classico. Pensandoci meglio però, forse l'Anchilosauro in versione rinascimentale, bello duro e violento, mi sarebbe piaciuto tantissimo!”
Come si è evoluto il tuo sguardo verso il mondo dei dinosauri dopo questo progetto?
“Meno di quanto si possa pensare! Anche con tutte le informazioni apprese e i reperti ritrovati, mi sembra ancora incredibile che siano esistiti animali del genere. Li vedo ancora come li vedevo da bambino.
P.s. Mi rifiuto di accettare che lo Pterodattilo non sia un dinosauro. Un po' come la declassazione di Plutone a pianeta nano!”
Prima di salutarci, un pensiero che vorresti lasciare ai collezionisti che stanno leggendo?
“Ovviamente vorrei ringraziarli. Cercando piano piano di trasformare la mia passione in una professione, mi rendo davvero conto che senza gente come loro che apprezza e ama i nostri lavori noi saremmo costretti ad accontentarci di un lavoro vero!
Ovviamente si scherza, ma il concetto è quello: se posso avere l'ambizione e la soddisfazione di lavorare a progetti di questo livello, è solo perché dall'altra parte c'è gente disposta a investire nell'arte.”
I preferiti di Federico Bertozzi
- Layout: Periodo Moderno
- Epoca paleo artistica: Periodo Postmoderno
- Epoca storica: Cretacico Superiore
- Carta preferita del set: Maip Macrothorax di Nicola Saviori
- Artisti: Nicola Saviori, Lorenzo Lanfranconi, Domenico Cava, Mirko Failoni, Francesco Mazziotta, Ivan Bigarella


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